martedì 19 novembre 2013

TIBET, MANDATO D'ARRESTO SPAGNA PER ZEMIN

L'ex presidente cinese e altri sei dirigenti accusati di genocidio.

Jiang Zemin, ex presidente della Repubblica popolare cinese.
Jiang Zemin, ex presidente della Repubblica popolare cinese.
Il fuoco che infiamma il Tibet da molti anni, non si è ancora spento. L'Audiencia Nacional di Madrid, l'alta corte speciale spagnola, ha emesso ordini d'arresto internazionali verso l'ex presidente della Repubblica popolare cinese Jiang Zemin, l'ex premier Li Peng e altri cinque dirigenti cinesi per la presunta partecipazione al genocidio contro il popolo tibetano. L'inchiesta è stata avviata sulla base della denuncia presentata dal Comitato di appoggio al Tibet, dalla Fondazione Casa del Tibet, dall'Associazione Thubtem Whangcheg Sherpa Sherpa. Fra i destinatari degli ordini d'arresto anche l'ex segretario del Partito comunista cinese e l'ex capo della sicurezza della polizia cinese in Tibet.

LAGUERRA DEI DRONI 2: ASCESA E DECLINO (?) DELLE KILLING MACHINES?


Il tema dei droni e degli omicidi mirati non è mai stato caldo e dibattuto come ora. Sono legali o sono crimini sponsorizzati dallo Stato? Sono utili o sono il male minore? Sono moralmente giustificati?
Parlando da un punto di vista strettamente giuridico (e lasciando quindi da parte considerazioni militari ed etiche) gli omicidi mirati, tra cui quelli condotti tramite droni, sono solo eccezionalmente giustificati dal diritto internazionale. Nella maggior parte dei casi essi violano i diritti umani della popolazione civile ed in molti casi integrano veri e propri crimini. Gli stati, ed in particolare gli Stati Uniti, che stanno facendo un ricorso massiccio ai “targeted killings” nella loro “war on terror” non hanno chiarito gli standard legali adottati per condurre tali operazioni, né hanno mostrato di adottare sufficienti garanzie per proteggere i civili. A tali conclusioni è giunto l’esperto incaricato dall’Onu in materia di antiterrorismo e diritti umani, che il 25 ottobre scorso ha presentato il contenuto del suo recente rapporto all’Assemblea Generale dell’Onu nell’ambito uninteressantissimo panel (che si può rivedere qui integralmente) sul tema droni, composto di esperti giuristi.

PROGRAMMI DELLE MATERIE

STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI A PARTIRE DAL CONGRESSO DI VIENNA

1. Il Congresso di Vienna e il riassetto politico territoriale dell’Europa: la politica del “Concerto europeo” dalla prima alla seconda restaurazione.
2. Processi di unificazione nazionale italiano e tedesco. La Germania e la “diplomazia di pace” di Bismarck. La Gran Bretagna e le Intese del Mediterraneo. L’Italia nella Triplice Alleanza: politica di difesa dei propri interessi nell’area mediterraneo-coloniale e adriatico-balcanica.
3. La crisi del sistema bismarckiano e il riallineamento delle Alleanze nell’Europa guglielmina: l’alleanza franco-russa; i contrasti coloniali in Africa e in Asia e la fine dello “splendido isolamento” della Gran Bretagna (alleanza anglo-giapponese, entente anglo-francese e accordo anglo-russo).
4. Le potenze extra-europee emergenti: gli Stati Uniti d’America dalla dottrina di Monroe al corollario di T. Roosevelt. La modernizzazione del Giappone e la sua ascesa a grande potenza: le guerre cino-giapponese e russo-giapponese. La rivoluzione cinese.

CONCORSO A 35 POSTI DI SEGRETARIO DI LEGAZIONE IN PROVA 2013: GRADUATORIA FINALE